sabato 11 giugno 2016

In MTB alla scoperta dell'Etna: un viaggio emozionante!

Abbiamo cominciato 5 anni fa a viaggiare in MTB alla scoperta del nostro paese. Anno dopo anno, il mese di giugno si è conquistato un importante spazio nella vita dell'associazione, 3-4 giorni da trascorrere in sella alle nostre bici sui sentieri più belli delle regioni italiane.
Dopo tante gite sulle Alpi, il 2016 ci ha catapultato nell'estremità meridionale della nostra penisola, sulle pendici dell'Etna, il vulcano che con la sua imponente mole domina tutta la Sicilia.
Una vacanza un pò diversa, che ci ha costretto ad alcune scelte coraggiose e diverse dal solito come il viaggio in aereo ed il noleggio bici in loco. Alla fine tutto è andato per il meglio e ci siamo proprio divertiti.

Il tour è stato così organizzato:
- 1 giugno: trasferimento in auto verso Roma, poi volo Roma - Catania, da qui trasferimento alla cittadina di Pedara all'Hotel Belladonna.
- 2 giugno: primo giro "guidato" alla scoperta dei sentieri dell'Etna marathon, sul versante sud del vulcano
- 3 giugno: secondo giro "guidato", il tour dell'altomontana, un bellissimo percorso intorno al vulcano, tra paesaggi e ambienti in continuo mutamento per effetto delle innumerevoli colate laviche che continuamente ridisegnano il paesaggio.
- 4 giugno: terzo giro "in autonomia", la salita ai crateri sommitali del vulcano, un'impegnativa scalata di oltre 2.300 metri di dislivello
- 5 giugno: volo aereo Catania-Roma, poi rientro a casa in auto.

Andrea Romani, Andrea de Luca, Antonio Miano, Carmela Pace, Gabriele Sgroi, Luciano Fusi, Michelle Abajian, Simone Fusi. Questo il gruppo dei partecipanti, cui si sono aggiunti come accompagnatori Vito e la piccola Caterina.

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Il primo giorno è dedicato alla scoperta dei lato sud est del vulcano. Un breve trasferimento su strade secondarie, transitando per i paesini di Zafferana, Tre castagni, Fleri e Sant'Alfio ci ha portato a Milo, sede di partenza dell'Etna Marathon. Da Milo proseguiamo abbandonando la strada principale ed iniziando a salire verso il Rifugio Citelli, posto a quota 1741. Si cominciano ad attraversare le prime colate laviche, tra cui quelle molto recenti che nel 2002 arrivarono a lambire Milo; un ripido lastricato ci fa guadagnare velocemente quota fino al rientro sull'asfalto per percorrere gli ultimi 3 km di salita fino al Rifugio Citelli, posto in cima ad un suggestivo balcone che si affaccia sulla costa orientale. Il sole va e viene, fa decisamente freschino e la sosta pranzo è veloce. Ernesto, la nostra ottima guida, ci anticipa che il ritorno in discesa sarà tutto in single track nel bosco, quasi 10 km....non vediamo l'ora! Ed in effetti la discesa sarà un susseguirsi di emozioni e divertimento continuo, arriviamo a Milo sorridenti come non mai, anche la fatica è miracolosamente svanita. Il rientro su Pedara, sempre su asfalto, ci vede arrivare intorno alle 17,30 , giusto in tempo per un bell'aperitivo con cannolo alla ricotta, ampiamente meritato!


LE FOTO DEL GIRO - 1° giorno

LA TRACCIA DEL GIRO  - 1° giorno


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Il secondo giorno è carico di aspettative per tutti. Grazie a Massimo si salirà in quota con il furgone, per prendere la pista altomontana a circa 1500 mt di quota e  risparmiare così circa 800 mt di dislivello. La nostra guida odierna è una campionessa inglese di MTB, Elisabeth Simpson, che da anni vive in Sicilia. Sarà lei ad accompagnarci su un percorso veramente bello, vario e di grande soddisfazione sia tecnica che paesaggistica.
Si gira in senso orario, la pista effettua il periplo del vulcano ad una quota oscillante tra i 1700 ed i 1300 mt., una posizione privilegiata che consente di godere di spettacolari viste panoramiche della Sicilia. L'ambiente montano è estremamente vario, si attraversano pinete, boschi, colate di lava, rifugi. Sulla nostra destra, dall'alto dei suoi 3200 mt, incombe maestosa la vetta dell'Etna.
Elisabeth ci accompagna con sicurezza lungo il percorso, ce la prendiamo comoda per fare foto e goderci il panorama. La meta intermedia del nostro giro è il rifugio Brunek dove un simpatico oste ci preparerà degli abbondanti panini.
Ripartiamo con destinazione il Rifugio Citelli. Ci sarà da salire un pò, ma potremo così rifare il single track di 10 km che scende a Milo, per quello siamo disposti a tutto. Prima di arrivare al Citelli Elisabeth ci fa fare una bellissima  deviazione; si attraversa su un bel single track una colata lavica che sta per essere riconquistata dalla natura: un continuo saliscendi sui pallini neri di pece, tra piccoli arbusti, fiori e alberi che pian piano stanno colonizzando di nuovo il terreno. Si arriva con fatica in prossimità del Rifugio, dove poco prima dell'ultima curva si stacca il sentiero che ci riporterà a Milo, lungo una discesa infinita. E questa volta abbiamo il vantaggio di conoscerla già, per cui tutti a manetta!!
Bellissimo ed emozionante, alla fine del sentiero lo stato d'animo di tutti cambia profondamente. Sparisce la fatica, e un'evidente allegria serpeggia nel gruppo. Da Milo il solito trasferimento di circa 15 km ci riporta a Pedara . Nella bella piazzetta dominata dal Municipio stasera la ricompensa è la granita alla mandorla, da consumare alla siciliana con la brioche.

LE FOTO DEL GIRO - 2° giorno

LA TRACCIA DEL GIRO - 2° giorno

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Il terzo giorno, sabato, è quello del giro in autonomia. Dopo i fenomeni eruttivi di metà maggio avevamo scartato l'idea di salire ai crateri sostituendo il giro con una discesa al mare. Confortati dalle guide abbiamo però deciso di rivedere il programma: la salita al cratere, se la giornata è bella, è un appuntamento da non mancare, faticoso ma emozionante. Sveglia mattutina, prima del solito, dato che dovremo fare praticamente più di 2000 metri di dislivello tutti insieme. Da Pedara si sale con costanza su una strada secondaria, priva di traffico ma con l'incognita cani randagi, che ci preoccuperà per un bel pò di strada.
Quando ci inseriamo nella strada principale che proviene da Nicolosi, siamo già a 1300 mt di quota; la prossima meta è il Rifugio Sapienza, posto a quota 1900, dove finisce la strada asfaltata. La salita è costante ma fortunatamente ogni tanto qualche breve pianello ci fa riprendere fiato. L'arrivo al Sapienza ci fa subito assaporare il cambiamento di clima, l'aria è frizzante e il panorama magnifico. Si decide per salire ancora, lungo la pista camionabile percorsa dai jeepponi che accompagnano la gente in vetta. L'inizio è oltremodo difficoltoso, la pista sabbiosa e ripida rende difficile pedalare; fortunatamente però poi il fondo diventa più compatto, più pedalabile, anche se la salita rimane sempre costante, con pendenze intorno al 15 %.
A quota 2500, punto d'arrivo della funivia, arriviamo un pò sgranati. C'è chi continua ancora (Antonio, i due Andrea, Simone, Gabriele) chi come me, Carmela e Michelle alza bandiera bianca.
In cima i racconti di chi c'è arrivato sono entusiasti, emozioni forti legate sia al posto unico qual'è la cima di un vulcano attivo che all'impresa realizzata con la bici, circa 2300 mt di scalata.
La discesa sarà ovviamente infinita, le preoccupazioni più grosse sono per chi, come me, è rimasto senza freno posteriore....

LE FOTO DEL GIRO - 3° giorno

LA TRACCIA DEL GIRO  - 3° giorno